Cosa significa
Un poliritmo 2:3 significa che due note equidistanti avvengono nello stesso intervallo di tempo in cui si suonano tre note equidistanti. Spesso viene chiamato anche due contro tre.
Il rapporto è importante: 2:3 indica prima lo strato da due note e poi quello da tre note. In pratica, di solito senti o suoni un gruppo regolare di tre mentre un’altra parte inserisce due note uguali nello stesso intervallo.
Entrambi gli strati condividono lo stesso punto di partenza e si incontrano di nuovo alla fine del ciclo. La tensione nasce dal fatto che le note intermedie non coincidono.
Come si allineano gli strati
Il modo più semplice per vedere il 2:3 è dividere l’intervallo di tempo condiviso in sei slot uguali. Sei funziona perché sia il 2 che il 3 si adattano perfettamente.
| Griglia a sei slot | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Strato da 3 note | Colpo | - | Colpo | - | Colpo | - |
| Strato da 2 note | Colpo | - | - | Colpo | - | - |
Entrambi gli strati colpiscono insieme sullo slot 1. Lo strato da 3 note colpisce anche sugli slot 3 e 5. Lo strato da 2 note colpisce anche sullo slot 4. Si risolvono insieme al prossimo slot 1, che è l’inizio del ciclo successivo.
Se un ciclo completo 2:3 dura un quarto, i sei slot sono posizioni di sestina. Lo strato da 3 note è un terzina di ottavi, mentre quello da 2 note sono due ottavi equidistanti nello stesso intervallo di quarto.
Se tutto il pattern sta dentro un battito, si risolve al battito successivo. Se sta dentro una battuta, si risolve alla battuta successiva. Il rapporto ti dice la relazione di spaziatura; la musica ti dice la durata reale.
Come contare o battere il ritmo
Inizia con una griglia da sei conteggi:
1 2 3 4 5 6
Batti lo strato da 3 note su:
1 3 5
Poi batti lo strato da 2 note su:
1 4
Per mettere insieme il rapporto completo 2:3, batti lo strato da 3 note con una mano e quello da 2 note con l’altra:
- Mano destra: 1 3 5
- Mano sinistra: 1 4
Una frase utile da dire è:
Insieme, tre, due, tre
Sulla griglia a sei slot, significa entrambe le mani su 1, la mano del 3 su 3, la mano del 2 su 4 e di nuovo la mano del 3 su 5. Poi il pattern si risolve al prossimo 1.
Che sensazione dà
Il 2:3 può sembrare una figura ampia e ariosa di due note che fluttua sopra un impulso più veloce di tre note. Lo strato da due note può sembrare allungato, mentre quello da tre note può sembrare più attivo o scorrevole.
Per esempio, se un click del metronomo segna l’inizio di ogni ciclo e conti tre pulsazioni uguali all’interno, lo strato da 2 note cade all’inizio e poi a metà di quel gruppo da tre. Quel punto a metà non coincide con una delle tre pulsazioni, creando il tipico effetto di spinta e trazione.
L’obiettivo non è accelerare uno strato finché non si allinea. L’obiettivo è mantenere entrambi gli strati regolari e lasciare che il disaccordo temporaneo si senta chiaramente.
Dove lo usano i musicisti
I musicisti usano il poliritmo 2:3 nella batteria, pianoforte, chitarra, basso, voce, composizione e produzione. Un batterista può mantenere un pattern di piatti o mani basato su terzine mentre inserisce due colpi di cassa equidistanti nello stesso spazio. Un pianista può suonare tre note con una mano e due con l’altra. Un produttore può sovrapporre un accento di synth in due tempi su un loop di percussioni a tre note.
Le relazioni due-contro-tre compaiono in molte tradizioni, tra cui musiche della diaspora africana, jazz, musica classica, rock progressivo, metal, musica elettronica e colonne sonore. Il feeling, il ruolo e la fraseggiatura variano a seconda dello stile e dell’ensemble, quindi il rapporto va visto come una relazione di suddivisione temporale più che come una descrizione completa di una tradizione.
Confusioni comuni
Poliritmo 2:3 vs poliritmo 3:2: Descrivono la stessa relazione di base da punti di vista opposti. In questo articolo, 2:3 significa che lo strato da due note viene confrontato con quello da tre. In un articolo sul 3:2, di solito il focus è sulle tre note equidistanti contro due.
Poliritmo vs polimetria: Un poliritmo sovrappone suddivisioni diverse nello stesso ciclo condiviso. Una polimetria sovrappone metri o lunghezze di battuta diverse allo stesso tempo, come una parte in 3/4 contro una in 4/4. Nel poliritmo 2:3, di solito le parti si risolvono insieme dopo l’intervallo condiviso.
Poliritmo vs terzine: Le terzine da sole non sono automaticamente un poliritmo. Un poliritmo si ha quando un altro strato, come due note equidistanti, si sente contro la suddivisione a tre note.
2:3 vs emiola: L’emiola spesso crea uno spostamento temporaneo tra sentire tre gruppi da due e due gruppi da tre. Il 2:3 è la sovrapposizione simultanea diretta di due note equidistanti contro tre note equidistanti.
Esercitati con un metronomo
- Imposta il metronomo su un tempo lento, ad esempio 60 bpm. Ogni click segna l’inizio di un ciclo completo 2:3.
- Conta sei slot uguali tra i click: 1 2 3 4 5 6.
- Batti lo strato da 3 note su 1 3 5 finché non ti sembra regolare.
- Batti lo strato da 2 note su 1 4 finché non ti sembra regolare.
- Batti lo strato da 3 note con la mano destra e quello da 2 note con la sinistra. Le due mani devono incontrarsi sul click.
- Inverti le mani, così lo strato da 2 note è nella destra e quello da 3 note nella sinistra.
- Per una variante più difficile, imposta il click ogni due cicli. Mantieni il pattern regolare e controlla se entrambi gli strati si risolvono ancora perfettamente con il click.
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